Una cartolina da Monteroni di Lecce

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monteroniQuesto paese salentino ricade esattamente nella Valle della Cupa, ossia in quella porzione di pianura, intorno al capoluogo leccese, caratterizzato da una depressione carsica. Esso rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide.

Plinio, in un passo del III libro della “Naturalis Historia”, parla di un colle, forse l’odierna località Santu Filii, presso cui si esercitavano delle reclute romane. Questo riferimento storico indusse il Marciano, agli inizi del ‘600 a motivare la derivazione del nome da Mons (altura) e tyronum (reclute). Recenti scoperte archeologiche, comunque, avvalorando le scarse notizie fornite da Plinio e Strabone, fanno ritenere che l’origine del paese risalga ad epoca romana.

Con l’arrivo dei Normanni nel Salento, Monteroni appartenne in maniera stabile alla Contea di Lecce.

I primi feudatari furono i De Cremona che ottennero il feudo qualche anno prima del 1250 e poi i De Cosenzia; dal 1921 fino alla fine del 1400 il feudo appartenne ai Monteroni e successivamente ai Gattinara i quali poi lo cedettero nel 1663 ai Lopez Y Royo. Questi trasformarono l’antica fortezza in palazzo nobiliare, costruirono l’attuale Torre dell’Orologio e la cappella del SS. Sacramento nella Chiesa Matrice.

Il feudo fu soppresso nel 1806; Monteroni seguì le vicende del Regno di Napoli ed infine quelle nazionali, versando alla Patria un tragico contributo di sangue dei suoi cittadini nelle due guerre mondiali.

Chiese e Palazzi storici:

Chiesa Matrice, dedicata all’Assunta risale al XIV secolo come deducibile dalla presenza dell’affresco del “Battesimo di Gesù” datato 1420. Ampliata nel corso dei secoli, presenta una pianta a croce latina con decorazioni barocche. L’interno conserva seicenteschi altari in pietra leccese ed alcune statue fra cui quella di Sant’Antonio da Padova del 1777. Nei pressi sorge la Torre dell’Orologio.

Chiesa Beatissima Virginia Immacolata, edificata nel 1667 con rifacimento del prospetto nel 1954.

Chiesa dei Santi Medici.

Chiesa del Crocefisso, del XVII secolo con ampliamenti del 1956.

Chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita nel 1933.

Chiesa del Sacro Cuore, costruita nel 1963.

Chiesa di Sant’Antonio Abate, primi anni del XVII secolo.

Chiesa di Santu Filii, di epoca quattrocentesca, fu riedificata nel Novecento e conserva l’originario affresco della Madonna di Santu Filii.

Chiesa Maria SS. Ausiliatrice, XX secolo.

Oratorio San Giovanni Bosco, XX secolo.

Palazzo Baronale, costruito con le sembianze di una piccola fortezza durante il baronato dei Monteroni ed ampliato nel XVI secolo dai nuovi feudatari, i Lopez y Royo che lo resero un palazzo nobiliare, con i fastosi stemmi del barocco leccese.

Palazzo del Municipio, risalente al XVII secolo.

Monumento ai caduti, posto al centro di Piazzetta Romano, è dedicato ai caduti monteronesi durante le guerre della prima metà del Novecento. Una grande lapide in pietra leccese, posta su Piazza Falconieri ricorda invece l’attività rivoluzionaria di Ignazio Falconieri, riproducendone una lettera ufficiale del 1799, risalente alla Rivoluzione Napoletana.

Velodromo degli Ulivi, costruito nel 1976 per ospitare i Campionati Mondiali di Ciclismo su Pista.

Ville e casini nobiliari.

Dal XV secolo ai primi anni del Novecento varie ville e casini patriziali furono costruiti nella campagna circostante l’abitato di Monteroni e più precisamente nella cosiddetta Valle della Cupa. Tra queste costruzioni vanno annoverate:

Villa Bruni, in stile neoclassico, progettata dall’architetto Raffaele Politi ed ubicata appena fuori dall’abitato sulla strada per San Pietro in Lama.

Villa Urselli, risalente al primo periodo Liberty, anch’essa sulla via per San Pietro in Lama, nel cui giardino si trovano infiniti esemplari di cycas.

Villa Grassi, sulla via per Arnesano, edificata nel 1901 dall’architetto Raffaele Politi. Con la sua facciata stile Liberty, una straordinaria fontana ed il grande parco ricco di cycas.

Villa Saetta che sembra derivare il nome dal monaco omonimo e la cui cappella ospita le salme di alcuni membri della famiglia nobiliare Lopez y Royo.

Villa De Giorgi, ubicata in zona Santu Filii e costruita per il tisiologo Gioacchino De Giorgi.

Villa Romano, forse la più estesa, sempre sulla via per San Pietro in Lama.

Villa Carelli-Palombi, sulla via per il capoluogo e dotata di un giardino rigoglioso di piante esotiche, tra cui uno spettacolare lauro canforo.

Personalità famose.

Filippo Lopez y Royo (Monteroni di Lecce, 1728 – Napoli, 1811), arcivescovo cattolico e vicerè di Sicilia.

Ignazio Falconieri (Monteroni di Lecce, 1755 – Napoli, 1799), sacerdote, intellettuale e promotore della rivoluzione napoletana.

Giuseppe Antonio Giancane (Monteroni di Lecce, 1911 – Taranto, 1979) senatore della IV legislatura della Repubblica Italiana.

Giovanni Bernardini (Pescara, 1923), scrittore residente a Monteroni di Lecce, in cui ha ricoperto la carica di Sindaco nei primi anni novanta.

Guido Bellini (Monteroni di Lecce, 1937), Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri dal 2002 al 2004.

Marcello Semeraro (Monteroni di Lecce, 1947), vescovo.

Alessia Quarta (Monteroni di Lecce, 1976), ciclista professionista.

Mariagrazia Toscano

Alcune notizie sono tratte dal sito seguente: www.comune.monteroni.le.it

 

 

 

 

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